Partiamo dal significato ufficiale di autotutela. Innanzitutto si riferisce a provvedimenti della pubblica amministrazione, ed è un’opzione per il cittadino quella di fare ricorso in autotutela per annullare un atto emesso che si ritiene non valido.

Trasportiamo questo concetto al condominio. In pratica cosa significa?

L’assemblea delibera e in seguito annulla la delibera e la sostituisce con un’altra.

Un esempio pratico:

Si delibera su un’attività condominiale con un quorum insufficiente:

Le vie da intraprendere sono fondamentalmente due. 1) Attendere con trepidazione l’eventuale impugnazione della delibera 2) Convocare di nuovo l’Assemblea con lo stesso Ordine del Giorno per provare a fare la maggioranza necessaria per l’approvazione o annullare completamente la delibera in mancanza di quorum.

Scegliere cosa fare sta nella sensibilità dell’Amministratore, nella Conoscenza delle dinamiche condominiali, nell’importanza della delibera per il bene del condominio, nel calcolo del rischio che correrebbe il condominio nella scelta.

Andiamo avanti:

L’amministratore sceglie di attendere i 30 giorni per scongiurare il pericolo impugnazione. Se è sfortunato, questa arriva puntuale da uno o più condomini assenti o dissenzienti. E si inizia la fase giudiziale.

Per porre rimedio in estremis ad ulteriori spese legali, l’Amministratore è ancora in tempo a convocare un’assemblea che regolarizzi la delibera impugnata e la renda conforme ai dettati della legge condominiale. Ebbene, anche in fase giudiziale, tale delibera tardiva presa durante la lite sostituendo quella viziata, determina la cessazione della materia del contendere (vedi la sentenza di Cassazione del 28 giugno 2004). Ovviamente il condominio ci rimette comunque, perché, anche se è venuta meno la materia del contendere, il giudizio va avanti per regolare le spese legali.

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La riconvocazione dell’assemblea in primis deve avvenire su input dell’amministratore, ma se questo resta inerme, anche i condomini, secondo il dettato dell’art. 66 delle disposizioni di attuazione del codice civile, possono imporre all’amministratore pigro di convocare l’assemblea o addirittura autoconvocarla.