Introdurre la tecnologia nei rapporti tra Condomino e Amministratore è ovviamente molto utile e ottimizza l’impiego del tempo lavorativo, diminuisce l’uso della carta annullando un bel po’ di “scartoffie”.

Andiamo avanti però, tenendo conto che la premessa iniziale è un punto fermo per l’evoluzione professionale e manageriale del lavoro di Amministratore di Condominio.

C’è un problema a mio parere di fondo e di difficile soluzione perché si possa immaginare in futuro la professione di Amministratore equiparata ad altre professioni manageriali.

Avrete certo sentito parlare del “target” che individua gli obiettivi. Nel caso dell’Amministratore il target individua “a chi devo comunicare?” . E qui iniziano le difficoltà. E’ auspicabile (e già sta avvenendo) un contatto tecnologico tra Amministratore di Condominio e Fornitore, poiché si parla di professionisti che operano in un ambiente lavorativo.

Ma tra l’Amministratore e il Condomino sarà veramente difficile arrivare ad usare mail, pec, condominio on line, video conferenze e tutto quanto sento e leggo per la totalità dei proprietari.

Sarò anacronistica, ma l’insieme dei Condomini non è assolutamente uniforme ed è talmente variegato da non poter essere racchiuso in un target ben definito.

Quindi lottiamo sì, per raggiungere un obiettivo manageriale, ma rendiamoci conto che la strada per raggiungerlo sarà veramente lunga e tortuosa

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